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Il compostaggio è un processo naturale per ricavare del buon fertilizzante dagli scarti organici di cucina (avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, filtri di caffè e tè, ecc.) e del giardino (erbe, foglie, ramaglie e fiori). È possibile (per chi lo desidera) effettuare a casa propria il Compostaggio della frazione organica umida. Tale opportunità è rivolta soprattutto a coloro che dispongono di un giardino. Il compostaggio può essere infatti effettuato a livello domestico nel proprio giardino o nell’orto. |
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Per ottenere un buon compost è necessario:
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COSA SI
DEVE METTERE:
COMPOSTAGGIO DOMESTICO:
• rifiuti di frutta e verdura
• Scarti di cucina e avanzi di cibo
• fondi di caffè o tè in filtro
• piante da vaso o fiori recisi
• rifiuti verdi del giardino (erba tagliata, foglie, rami)
• paglia, fieno e sterco di animali da cortile
• ceneri di legno
Dopo 6/7 mesi gli scarti si saranno trasformati in concime riutilizzabile per
l’orto, il giardino e le piante in sostituzione dei costosi fertilizzanti
chimici.
COME
SI USA:
Il composto pronto (5/6 mesi di maturazione) può
essere immediatamente utilizzato per fertilizzare orti, giardini e piante in
vaso oppure conservato in sacchi, come ogni concime. Se usato per l’orto o il
giardino, si consiglia di riversarne nell’appezzamento da 2 a 4 kg per metro
quadrato, prima di procedere alla lavorazione del terreno per il trapianto o per
la semina. Se si sfrutta, invece, per il rinvaso delle piante da fiore, si
consiglia di mettere nel vaso una miscela costituita per metà di compost e metà
di terra o torba. Se il compost ha 2-3 mesi di maturazione, bisogna usarlo
alcune settimane prima di procedere alla semina dell’orto, perché è un humus
molto ricco di nutrienti. Se si ricorre, invece, al compost conservato, lo si
può impiegare in sostituzione della torba.
Il rifiuto organico è la frazione differenziabile più importante. Separarla dagli altri rifiuti può permettere di raggiungere percentuali importanti di raccolta differenziata, diminuendo sensibilmente la quantità di rifiuti da conferire in discarica. Per rifiuto organico si intende tutto lo scarto di cucina e non solo.
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SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE: |
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• Scarti di cucina e avanzi di cibo
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NO COSA NON SI PUÒ DIFFERENZIARE: |
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• Pannolini, assorbenti |
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DOVE: |
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QUANDO: |
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COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO
ORGANICO: |