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Plastica

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Imballaggi di PLASTICA
La prima regola per riconoscere se un rifiuto in plastica è da differenziare o no è la sua caratteristica di essere imballaggio; nel primo caso è da conferire nei cassonetti della plastica (es. barattolo). Nel secondo caso nel contenitore dell’indifferenziato (es.: gruccia appendiabito)

 

SI’ COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:

ALIMENTARI
• Barattoli per alimenti in polvere
• Bottiglie per bevande come acqua, bibite, olio, succhi, latte
• Buste e sacchetti per alimenti, come pasta, riso, patatine, salatini, caramelle, surgelati
• Cassette per prodotti ortofrutticoli e alimentari in genere
• Confezioni rigide/flessibili anche in polistirolo, per alimenti come affettati, formaggi, pasta fresca, frutta, verdura
• Contenitori, vaschette per alimenti come yogurt, formaggi, dessert;carne, pesce e uova
• Contenitori di alimenti per animali
• Film e pellicole
• Flaconi/dispensatori di sciroppi, creme, salse, yogurt
• Reti per frutta e verdura
• Vaschette/barattoli per gelati.

Da maggio 2012 è possibile conferire anche bicchierie e piatti di plastica sempre opportunamente risciacquati.

NON ALIMENTARI
• Barattoli e tubetti per prodotti vari come cosmetici, articoli da cancelleria, salviette umide
• Blister e contenitori rigidi sagomati come gusci per giocattoli, pile, articoli da cancelleria
• Involucri in cellophane per carta igienica
• Film e pellicole (anche espanse) per imballaggi di beni durevoli
• Flaconi per detersivi, saponi, prodotti per l’igiene della casa, della persona, cosmetici
• Polistirolo espanso da imballaggio come gusci, vassoietti, barre, chips
• Reggette per legatura pacchi
• Custodie per cd
• Sacchi, sacchetti, buste come shoppers, sacchi per detersivi, per prodotti da giardinaggio
• Scatole e buste per il confezionamento di capi di abbigliamento e di biancheria per la casa
• Vasi per vivaisti

NO COSA NON SI PUO’ DIFFERENZIARE
• Accessori auto, bici, moto
• Articoli per l’edilizia
• Beni durevoli in plastica come elettrodomestici, articoli casalinghi, complementi d’arredo
• Bidoni e cestini porta-rifiuti
• Borse, zainetti, sporte
• Oggetti in gomma come canne per irrigazione
• Cartellette, porta-documenti
• musicassette, videocassette
• Giocattoli
• Grucce appendiabiti
• Imballaggi con evidenti residui di contenuto (rifiuto pericoloso, non pericoloso o putrescibile)
• Oggettistica in plastica
• Penne e pennarelli
• Posate in plastica usa e getta
• Rifiuti ospedalieri, come siringhe, sacchi per plasma, contenitori per liquidi fisiologici e per emodialisi)
• Sacchi per materiale edile, come calce, cemento)

COME
• Sciacquare sommariamente per eliminare eventuali rifiuti residui (soprattutto in caso di contenitori di rifiuti pericolosi contrassegnati dai seguenti simboli:

Corrosivo Infiammabile Irritante Pericoloso

• Ridurre il volume del contenitore da gettare via:
o togliere il tappo;
o schiacciare per fare uscire tutta l'aria;
o riavvitare il tappo tenendo il contenitore schiacciato

 

DA RIFIUTO A RISORSA                                                                               Che fine fa la plastica.
La plastica è un materiale che troviamo un po’ ovunque: diffusasi nel secolo scorso, ha rivoluzionato processi industriali ed è entrata all’interno delle nostre case e nelle nostre abitudini quotidiane. Ne esistono di diversi tipi che assumono forma e consistenza diverse. La plastica viene anche utilizzata per produrre imballaggi (bottiglie, contenitori, sacchetti, ecc.), che proteggono, conservano, rendono meglio trasportabili molti prodotti di uso comune. Questi imballaggi, non essendo biodegradabili, se abbandonati in ambiente generano inquinamento e degrado; possono però essere facilmente differenziati e riciclati per la produzione di nuovi imballaggi, arredi urbani, tubazioni idrauliche, interni per automobili, tessuti, vestiti in pile, contenitori in plastica, sacchetti neri per rifiuti domestici, e altro ancora. In questo modo si riduce l’utilizzo dei derivati del petrolio necessari alla loro realizzazione. Infatti la plastica deriva dalla lavorazione chimica di acqua, aria, carbone, petrolio e loro derivati.

Per maggiori informazioni: www.corepla.it

LO SAI CHE...
Con 20 bottiglie di plastica si realizza un maglione in pile.
Con 10 flaconi di plastica si realizza una sedia.
Con soli 2 flaconi si realizza un frisbee.
Riciclando 1 kg.di plastica (=25 bottiglie), si risparmiano ben 30 Kwh, pari al consumo di 300 lampadine da 100 watt accese per un’ora!

Sui contenitori ed imballaggi è spesso evidenziato il simbolo del materiale di cui sono costituiti al fine di conferirli correttamente. Verificarlo sempre prima di gettarli.